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Secondo
la tradizione l'hospitale per i pellegrini, fondato nel 1300 dai Cavalieri
di San Giovanni di Gerusalemme, ha dato il nome a questo borgo di
pescatori che si estende tra capo Nero e capo Sant'Ampelio. Il paese più
temperato d'Italia ha scoperto la vocazione al turismo e alla floricoltura
(specie garofani e rose) nella seconda metà dell'Ottocento con l'arrivo
dei primissimi "tourist" (tra cui Mary Shelley e Caterina
Mansfield) e il primo mercato floreale d'Europa. Ben collegata con
Ventimiglia, la Costa Azzurra e la Riviera dei Fiori, Ospedaletti è stata
ai primi del Novecento meta mondana dell'aristocrazia mitteleuropea e
dell'élite internazionale che avevano il punto d'incontro a Villa
Sultana, all'interno della quale fu inaugurato nel 1911 il primo casinò
d'Italia. L'autodromo, costruito nel 1947 e omologato per il Gran Premio
Internazionale di Formula 1, è lungo 3.380 metri e ha portato a
Ospedaletti molti famosi piloti negli anni Cinquanta e Sessanta.
Consacrata a santuario nel 1858, la chiesa delle Porrine risale alla metà
del XVI secolo, ma l'attuale forma a croce greca è ottocentesca come le
decorazioni barocche della facciata e l'adiacente casa per i pellegrini.
La chiesetta duecentesca dedicata a Sant'Erasmo, patrono dei marinai,
conserva una raccolta di ex voto marinari. La parrocchiale ottocentesca di
San Giovanni Battista possiede una copia della Madonna di Foligno di
Raffaello eseguita da Tommaso Rossi. Dell'antico sistema difensivo sono
ancora presenti due torri del XVI secolo: una di avvistamento sul golfo,
l'altra, quadrangolare, di difesa. Non mancano passeggiate panoramiche sul
mare tra giardini fioriti, palme ed eucalipti e antiche mulattiere in
mezzo ai boschi, sulle alture.
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