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AREA:
20 sq km.
POPULATION:
1,924 HEIGHT
FROM SEA LEVEL (m): 51 WEB
SITE:
www.dolceacqua.it |
A
7 chilometri dal mare, Dolceacqua è diviso nei due abitati di Terra e
Borgo, collegati dal ponte vecchio a schiena d'asino sul torrente Nervia.
Sorto in posizione strategica, abbarbicato sulla rocca, il borgo con i
caruggi e le case alte e ravvicinate offre uno scenario di grande
suggestione. Feudo dei Conti di Ventimiglia dall'XI secolo, Dolceacqua fu
acquistata intorno al 1250 dal capostipite della potente famiglia Doria.
Il Castrum Dulzana (dal celtico D'us Aga, dio degli incantesimi), citato
nel 1177, è una costruzione severa e affascinante. Tra Dolceacqua e
Camporosso si trovano i resti di un "rastrello": una casa armata
di guardie a controllo delle vie. La pieve più antica è San Giorgio,
recentemente restaurata: forme romaniche sono visibili sulla facciata,
all'interno il soffitto a capriata (XIV secolo) è decorato mentre nella
cripta, riadattata nel XVI secolo, si trovano due tombe Doria. Il convento
di Dolceacqua, sui resti di una villa romana, era sede di un importante
priorato benedettino. San Bernardo è ricca di reperti archeologici:
pietre con graffiti, simboli celtici e una tomba. Elementi della cultura
celtica sono sopravvissuti anche nella tradizione di accendere falò la
notte di Natale o di portare in processione alberi di alloro con ostie
colorate il giorno di San Sebastiano. Le escursioni per San Bernardo,
Convento, Addolorata e "Ca' du maigu" passano su antiche
mulattiere lastricate tra le colline coltivate a terrazze e gli uliveti.
Rinomato il vino doc Rossese di Dolceacqua. La cucina locale offre piatti
saporiti come la salsa di olive, i pomodori secchi, il "brandacugliun"
(stoccafisso) e la "michetta", un dolce a cui è dedicata una
festa popolare, nato per l'abolizione dello "jus primae noctis".
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