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AREA:
10 sq km.
POPULATION:
5,827 HEIGHT
FROM SEA LEVEL (m): 32 WEB
SITE:
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Uno
dei più conosciuti borghi marinari della riviera di Levante, nel Golfo
Paradiso a ovest del promontorio di Portofino. Il visitatore è colpito,
prima di ogni altra cosa, dai colori vivaci e dalle decorazioni dei
palazzi che si affacciano sull'antico molo costruito dalla Repubblica di
Genova nel XVIII secolo. L'imponenza degli edifici racconta di una
prosperità molto più antica e solida di quella attuale legata al flusso
turistico: Camogli fino al secolo scorso non era soltanto un paese di
pescatori, ma anche di armatori navali conosciuti in tutto il mondo. Di
questo grande passato resta una traccia curiosa, la produzione artigianale
di modellini di navi. I pescatori sono ancora molti: li si può vedere
all'opera, ad esempio, seguendoli in barca alla tonnara davanti a Punta
Chiappa; e la seconda domenica di maggio si può gustare la più grande
frittura di pesce del mondo, preparata in monumentali padelloni per la
festa di San Fortunato, protettore del borgo insieme a San Prospero. Una
buona occasione per assaggiare anche i camogliesi, dolci fatti con pasta
di bignè e crema pasticcera al rhum. Le spoglie di San Fortunato e alcune
reliquie di San Prospero sono custodite nella parrocchiale di Santa Maria
Assunta, edificata nel XII secolo su un piccolo promontorio che è anche
il nucleo originario del paese. Accanto sorge il coevo castello della
Dragonara, fortificazione più volte distrutta e ricostruita. Il parco di
Portofino offre risorse naturali di rara bellezza, come quelle che si
possono ammirare lungo l'itinerario che porta all'abbazia di San Fruttuoso.
Raggiungibile da un sentiero che passa dalla Chiesa di San Rocco, oppure
con il servizio di battelli che doppia il promontorio di Punta Chiappa e
attraversa la cala dell'Oro, il complesso religioso dell'VIII secolo
secondo la tradizione fu edificato per accogliere le spoglie del martire
San Fruttuoso. Il borgo di pescatori è invece molto più antico,
risalente almeno al II o al III secolo. Nel XIII secolo i Doria fecero
costruire l'Abbazia, nella quale sono sepolti diversi membri della nobile
famiglia. Immergendosi nel fondale si può ammirare il celebre Cristo
degli Abissi, una scultura di Guido Galletti calata in mare nel 1954 a
protezione dei marinai.
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